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sabato 30 gennaio 2016

Esattori della Valle Imagna

Per la Valle Imagna vanno ricordate due famiglie di esattori, quella dei Pellegrini di Capizzone e l'altra dei Mazzoleni di Selino Alto. La prima ha prodotto, per quanto è dato ricordare oggi dagli ultimi discendenti, almeno quattro generazioni di esattori che, in epoche molto diverse, da Maria Antonietta d'Austria sino ai nostri anni '60, hanno solcato sentieri e mulattiere degli antichi villaggi della valle. 
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Bonifacio Mazzoleni (1879-1933), invece, era espressione di una famiglia di possidenti di Selino Alto: suo padre, "quando d'inverno non si lavorava la campagna, mandava a turno i propri sette figli, per circa tre mesi, dalle Canossiane a Piazza Brembana". Così Bonifacio, il primo dei tre fratelli, si industriò nella professione di esattore, che imparò dal praticantato altrove, presso un lontano parente, mentre gli altri due si attivarono uno come collocatore in Valle Imagna (quando quassù c'era l'ufficio di collocamento), e l'altro ereditò dal padre l'antica professione di contadino. Tre delle quattro sorelle, invece, professarono i voti religiosi, facendosi suore. I più anziani ricordano ancora molto bene il Bòno (così lo chiamavano quassù) quando, col sò lanterni en mà (con la sua piccola lanterna in mano), accompagnato sempre dai fidi grossi cani "da guardia e da soma" (egli aveva infatti confezionato delle apposite sacche sulla loro groppa, per il trasporto dei registri di ruolo e documenti vari), percorreva, spesso di notte, le vecchie mulattiere della valle, nel viaggio di ritorno verso casa. Egli, infatti, anche se in periodi diversi, svolgeva il servizio, oltre che a Fuipiano, Rota, Brumano, Selino Alto e Selino Basso, anche a Brembilla, Blello e Gerosa (il villaggio di Corna rimase invece ai Pellegrini siano all'anno 1937, con Berbenno e la bassa valle), presso i cui paesi si recava con frequenza bimestrale per la riscossione delle rate dei ruoli e dove a volte, specialmente nei luoghi più distanti, si fermava anche più giorni. Ancora all'inizio del nostro secolo in molti villaggi la riscossione dei tributi avveniva in un esercizio pubblico, un'osteria per intenderci: qui l'esattore stabiliva la sua base e i contribuenti si sarebbero recati, a qualsiasi ora, da mattina a sera, per soddisfare il debito: chi, nella giornata stabilita per la riscossione era assente, lontano o impossibilitato, si sarebbe nei giorni a seguire recato di persona presso l'abitazione dell'esattore. L'onore e la forza della famiglia si misurava infatti anche sulla pronta solvibilità dell'importo dovuto all'esattore: era contro il costume e la morale larghà enturen de débecc (lasciare in giro, ossia insoluti, debiti). Ancorché non condiviso, il tributo andava soddisfatto, anche solo per fas mi ardà dri da la dét (per non farsi criticare dalla gente): inserito in quel contesto sociale, anche l'esattore, per non urtare l'onore della famiglia e la rispettiva suscettibilità, esitava dall'inviare avvisi di mora, che avrebbero certamente offeso il gruppo parentale: di conseguenza tali richiami venivano attentamente dosati e trasmessi solo nei pochi casi estremi e recidivi, cioè quando anche l'intervento diretto dell'esattore presso l'abitazione del contribuente non aveva prodotto gli effetti attesi. Dal matrimonio con Domenica Calvi di Lenna, il nostro Bòno ebbe sette figli, ai quali non mancò di trasmettere, con la dedizione al lavoro e alla famiglia, anche le necessità dello studio. Due dei tre figli (ossia Rocco e Tino) ereditarono la patente esattoriale del padre (Rocco a Brumano, Rota, Locatello, Fuipiano e Valsecca, mentre Tino per Corno, Gerosa, Blello e Sant'Omobono), mentre il terzo studiò e fece il perito meccanico. Delle quattro figlie, invece, due insegnati, una "esattrice" (che rilevò l'attività del padre nei primi anni successivi alla sua improvvisa scomparsa nel 1933, grazie all'esperienza che aveva accumulato nel settore, avendo ella aiutato e seguito il genitore nel lavoro) e l'ultima sarta. La signora Bonifacia Mazzoleni, che ci ha consegnato queste memorie, studiò da sarta e nel suo laboratorio di casa a Locatello, dove si trasferì per matrimonio, coltivò e diffuse questo mestiere, insegnandolo a molte giovani donne, provenienti anche da Corna e Fuipiano. Erano, quelle dei nostri villaggi, piccole ma sicure esattorie: le considerevoli difficoltà nei collegamenti e le relative quantità di denaro a ruolo erano problemi in qualche modo superati dalla certezza delle riscossioni; poche le azioni di "messa in mora" nei confronti di contribuenti inadempienti e rarissime le azioni di pignoramento: queste venivano quasi enfatizzate in curiose storielle (come quella del Péche di Fuipiano che voleva segare la colmégna del suo tetto di casa, per far restare sotto l'esattore che proprio li si doveva recare per un pignoramento) ed utilizzare quali esemplari ed efficaci moniti.

Da "Genti, contrade e soprannomi di Valle Imagna", Provincia di Bergamo, 1998, (nota a pagina 382)



giovedì 26 novembre 2015

Ricerche sui cognomi Mazzoleni e Personeni a cura di Paride Pellegrini

Mi presento telegraficamente : sono Paride Pellegrini, vivo in Svizzera, a Neuchâtel da più di 40 anni, ma sono nato a Roncola e la mia famiglia é originaria di Bedulita e di Capizzone.

Da decine di anni ho iniziato una ricerca a tappeto dei miei antenati della nostra stupenda Valle Imagna, le mie parrocchie di competenza sono Roncola, Capizzone e Bedulita.

Durante le mie ricerche a Bedulita, ho "deviato" per i frequenti legami tra le famiglie di San Michele e di San Bernardino sui Personeni di Cepino.

Mazzoleni "Coch"
Mazzoleni "Cochine" di Selino Alto
Personeni di Cepino

domenica 24 ottobre 2010

Stemmi di famiglia

Lo stemma Personeni



e quello Mazzoleni

venerdì 14 maggio 2010

Onoranza Funebre



Non è da tutti arrivare a 98 anni, ma d’altra parte la nonna Graziana non era una persona qualunque.
Nella sua lunga vita ha visto tanti cambiamenti e li ha vissuti tutti con partecipazione, tanto da essere alla fine, molto più moderna di tutti noi.

Niente più la stupiva, ma tutto ancora la entusiasmava.

A una fase della vita in cui il vivere era duro e faticoso e lei era tutta impegnata a costruire, insieme a Tino, un buon avvenire per i suoi figli, ha saputo far seguire una fase in cui ha raccolto tutta la sua tenerezza per i nipoti, Cristina, Andrea, Paolo, Dario e Francesca.

Una vita così lunga non può che lasciare negli altri tanti ricordi, ognuno avrà i suoi e li porterà con sé. Per alcuni di noi uno dei più belli è l’ immagine della nonna Graziana in mezzo ai suoi nipoti che si raccontano e le raccontano le ultime novità loro e del mondo.

Di questi nipoti vagabondi, sempre un po’ in giro per il mondo, lei sapeva tutto; fino alla fine li chiamava sul telefonino, li vedeva in internet, li cercava sul mappamondo.

Era il perno attorno a cui girava tutta la vita del clan: i fratelli, le sorelle, i loro figli, i suoi figli, i loro nipoti, i suoi nipoti. nessuno mancava mai quando ci si ritrovava, e non per dovere, ma per il piacere di stare insieme e di stare con lei.

Era una donna moderna, determinata e curiosa, capace di scegliere e di accettare le scelte altrui.

Aveva una forte religiosità, intensa e personale, mai superficiale.

È stata una bisnonna affettuosa e la sua bisnipote più grande, Luisa, crescerà con il ricordo dei giochi fatti con lei, gli altri, i piccolini, avranno i racconti e le memorie che i genitori trasmetteranno loro.

Siamo tutti molto tristi oggi ma siamo qui tutti insieme a condividere il privilegio di aver incontrato nella nostra vita una persona così speciale e a farci coraggio, l’un l’altro, perché il nostro mondo, da domani, non sarà più lo stesso senza la nonna Graziana.

Selino Basso, 14 maggio 2010

Scarica qui o guarda qui la versione in PDF.

martedì 4 agosto 2009

sabato 18 ottobre 2008

Ma chi è?

Ho aggiunto alla raccolta di Foto di famiglia Antiche e Foto di famiglia Moderne i nomi di tutte le persone presenti usando la nuova possibilità di riconoscimento facciale di Google.

Per sapere chi è, basta spostare il mouse sul viso e comparirà il nome. Si possono anche mostrare tutte le foto che contengono una certa persona.

martedì 23 settembre 2008

Ricordi di Antonietta

Ecco i ricordi di Antonietta Mazzoleni e la storia della famiglia.

Per vederli meglio si consiglia di fare lo SlideShow.

martedì 22 aprile 2008

Gruppo di Posta della Nonna Graziana

Miei cari, per tenerci in contatto ho creato un Gruppo di Posta all'indirizzo nonnagraziana@googlegroups.com

Se volete scrivere una email a tutta la famiglia potete farlo scrivendo a questo indirizzo. Tutti i parenti riceveranno l'email.

Se volete che altri membri della famiglia ricevano queste email potete iscriverli sul sito Gruppo di Posta della Nonna Graziana

mercoledì 19 marzo 2008

Benvenuti!

Bevenuti miei cari al mio blog!